sabato 10 marzo 2018

Quella volta che George Harrison suonò Lucille con i Deep Purple






Proprio mentre scrivevo la recensione di Live In Paris 1975 dei Deep Purple, mi tornò in mente un altro caso particolare da inserire in questa ideale serie "quella volta che..."
Siamo nel 1984, i Deep Purple dopo anni di voci finalmente si riuniscono, creando di fatto una delle prime importanti reunion della storia; importante anche visto il casino successo nel 1980, in cui un gruppo totalmente a caso con Rod Evans alla voce (creazione di qualche promoter geniaccio) andò in giro con il nome Deep Purple finendo ovviamente per dissolversi per problemi legali (senza neanche parlare delle orribili performance, stando ai testimoni). Da allora purtroppo si persero le tracce di Rod Evans, ma non è questa la sede per parlarne. Dicevamo, siamo nel 1984, i membri di quella che fu la formazione mark 2 dei Deep Purple hanno già raggiunto un più che rispettabile, a volte enorme, successo con band come Gillan, Whitesnake e Rainbow, dimostrando quindi il loro innegabile valore anche senza la presenza degli altri membri, cosa alquanto rara.                               
I Deep Purple quindi non solo si riuniscono, ma pubblicano anche uno dei pochissimi album in grado di stare al fianco di Machine Head (Perfect Strangers) e si imbarcano in un tour. Tour che, dopo una data segreta in Germania, viene di fatto inaugurato in Oceania, con date sparse sia in Nuova Zelanda che in Australia. Dalla prima data di Sydney nel 2013 viene pubblicato Perfect Strangers Live: ottima testimonianza di una band forse ancora un po' "arrugginita" ed in fase di rodaggio, ma perfettamente in grado di reggere il confronto con il passato, nonostante le manie rumoristiche e la "sporcizia" nel tocco di Blackmore a metà anni '80 (si riprenderà alla grande qualche anno dopo a mio parere). La serata successiva a quella pubblicata ufficialmente, sempre a Sydney, il 13 Dicembre, ecco che a fine concerto succede qualcosa di molto curioso. A far loro compagnia per il bis a fine concerto viene invitato sul palco nientemeno che George Harrison! Combinazione di personalità piuttosto curiosa direte voi, ma forse non così tanto nella realtà. A quanto pare, infatti, Harrison e Jon Lord si conoscevano fin dagli anni '60, abitando non lontano ed essendosi conosciuti alla Apple Fashion Boutique. Lord collaborò anche all'album solista di Harrison, Gone Troppo.
Per qualche motivo Harrison in quella occasione si trovava nei paraggi e quindi perchè non invitarlo a suonare? Dopo essersi in sostanza auto-presentato come "Arnold from Liverpool", ecco che si buttano in una divertente versione improvvisata di Lucille, classico bis presente in molti concerti dei Deep Purple fin dagli anni '70.
Certo, se da una parte è un po' triste il fatto che il video ufficiale sia stato tratto dalla sera prima e non da questa visto l'evento, dall'altra possiamo comunque goderci varie testimonianze di questa serata: un filmato (seppur di qualità non eccelsa) e varie foto sia sul palco che dal backstage (tra cui quella, tristemente indimenticabile, con un Gillan poco vestito ma "calzino-dotato").

 
 




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