martedì 15 ottobre 2019

Freddie Mercury - Never Boring (2019) Recensione

 
Ci risiamo. Come ogni anno, mentre ci avviciniamo al periodo natalizio, ecco che dal mondo dei Queen e dintorni vede la luce un altro nuovo prodotto tramite cui spennare i sempre generosi fan alla ricerca di un qualche regalo in occasione della suddetta festa. Per carità, non è che siano gli unici a fare ciò, basti vedere l'ormai annuale uscita di casa Beatles o i sempre più numerosi cofanetti di casa Whitesnake: sono tanti gli esempi. Ma se in quei casi bene o male qualcosa di nuovo, o anche solo di interessante, riesce a trovare posto all'interno di dispendiosi cofanetti altrimenti pieni di inutile fuffa già vista, qui non è proprio così.
Siamo di fronte ad un'uscita dedicata alla breve ma intensa carriera solista di Freddie Mercury, da cui nacquero solamente due album, Mr. Bad Guy e Barcelona, ed una manciata di singoli. E se nell'ormai lontano 2000 con la "Solo Collection" si era riusciti a raccogliere abbastanza materiale da riempire 10 CD e 2 DVD, aggiungendo agli album ogni singolo, demo, lato b e remix immaginabile, Never Boring si presenta invece come un misero cofanetto da 3 CD ed un Blu-Ray. Insomma non proprio "il cofanetto definitivo della sua musica senza i Queen" come lo definiscono su Panorama...
Se poi andiamo a vedere nel dettaglio noteremo che il primo CD è una raccolta, e gli altri due sono, appunto, Mr. Bad Guy e Barcelona, con tanto di ovvi doppioni tra il praticamente inutile primo CD e gli altri. Sul Blu-Ray c'è poco da aggiungere visto che non fa altro che raccogliere un'oretta di videoclip già noti.
Tornando ai CD però è facile lasciarsi sfuggire quello che forse è l'unico punto di interesse di questa uscita: i remix. Sì perchè evidentemente Never Boring si propone di offrire una versione alternativa della discografia di Freddie, riproponendo la discutibile (seppur valida) versione ri-orchestrata di Barcelona del 2012 e remixando tutti gli altri brani.
E se per i pochi brani esclusivi del primo CD tipo The Great Pretender e In My Defence si notano pochissime differenze, già con Love Kills siamo di fronte a qualche scelta coraggiosa, oltre che ad un approccio poi esteso all'intero Mr. Bad Guy. Diciamocelo, tutti questi brani sono sempre stati terribilmente anni '80 in tutto e per tutto, loro più grande pregio/difetto, e proprio ciò che si è cercato di andare a mitigare. La batteria sembra avere un suono più acustico, gli esagerati riverberi sulla voce sono drasticamente ridotti, il suono freddo di pad elettronici e sintetizzatori guadagna qualcosa in calore, ed il tutto magicamente riesce a suonare più fresco e, in un certo senso e per quanto possibile, attuale. La già citata Love Kills presenta anche qualche differenza di arrangiamento, specie nella sezione ritmica, mentre brani come My Love Is Dangerous, Foolin' Around, I Was Born To Love You e via discorrendo ci guadagnano non poco, se non altro per la sensazione che ora Freddie non stia cantando da un'altra stanza. Certo questo "spogliare" i brani a volte funziona un po' meno, tipo in Man Made Paradise, ma alla fine tutto si riduce ai gusti personali e a quanto siamo affezionati agli originali.
Ri-orchestrare Barcelona poi è sempre stata un'operazione discutibile, vista la precisa e conscia decisione di Freddie di ricorrere ai sintetizzatori per avere più controllo sugli arrangiamenti e l'effettivo ottimo ed intoccabile lavoro di Mike Moran in quella sede. Ci sono punti in cui l'orchestra effettivamente aggiunge profondità e peso, il problema è che lo fa anche dove i brani non lo richiedono, dando di conseguenza un tono quasi tronfio al tutto. Personalmente lo trovo piacevole, ma necessario? Nah.
Interessante poi la scelta di includere nel primo CD She Blows Hot And Cold, lato B certo non abbastanza noto per stare in una raccolta, e Time Waits For Nobody, versione solo piano e voce di Time dall'omonimo musical, che per tanto bella che possa essere decreta l'esclusione della superiore versione originale, in una assurda operazione di riscrittura della storia che si estende anche ai videoclip.
Diciamo quindi che l'unico punto di interesse di questo Never Boring sono i remix, in gran parte decisamente validi. Ma se tutto ciò viene inserito in un cofanetto dal nome e dalla copertina orribili e venduto a 100 Euro, ecco che il tutto viene visto sotto una luce leggermente diversa. 3 CD e un Blu-Ray a quel prezzo sono follia pura, oltre che un invito a votarsi definitivamente allo streaming quando non addirittura alla pirateria. Contenti loro...
Se proprio uno vuole comprare qualcosa, al massimo può considerare il singolo album Mr. Bad Guy remixato, o Special Edition che dir si voglia.
Ah beh poi c'è un libro fotografico introdotto nientemeno che da Rami Malek, imperdibile no? No...?



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